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Dove Si Gioca di Più Online nel Mondo: La Classifica dei 48 Paesi e la Posizione dell’Italia
Sudafrica e Norvegia guidano la classifica del gioco online, mentre l’Italia si trova al 39° posto su 48 mercati analizzati. Secondo i dati GWI del secondo trimestre 2025, ripresi da Visual Capitalist, il 32,3% degli utenti internet sudafricani ha usato un sito o un’app di gioco d’azzardo online o scommesse nell’ultimo mese. In Norvegia la quota è del 31,2%; in Italia si ferma al 10,1%.
Le percentuali riguardano gli utenti internet dai 16 anni in su, non l’intera popolazione. Descrivono l’uso dichiarato delle piattaforme nel mese precedente all’intervista: non indicano gli importi puntati, la frequenza delle singole giocate o le perdite. Il confronto misura quindi la diffusione dell’attività online, non il valore economico dei mercati.
La classifica mondiale dei primi 16 paesi
Tra i primi 16 paesi compaiono sette mercati europei e quattro africani. Il Sudafrica precede la Norvegia di 1,1 punti percentuali; la Grecia, terza con il 25,8%, è il primo paese dell’Unione europea. Ghana e Ungheria condividono la quinta posizione, mentre Australia e Nigeria sono appaiate al decimo posto.
| POSIZIONE | PAESE | USO MENSILE DI SITI O APP DI GIOCO E SCOMMESSE |
|---|---|---|
| 1 | Sudafrica | 32,3% |
| 2 | Norvegia | 31,2% |
| 3 | Grecia | 25,8% |
| 4 | Nuova Zelanda | 24,0% |
| 5 | Ghana | 21,5% |
| 5 | Ungheria | 21,5% |
| 7 | Regno Unito | 19,6% |
| 8 | Brasile | 19,0% |
| 9 | Austria | 18,7% |
| 10 | Australia | 18,0% |
| 10 | Nigeria | 18,0% |
| 12 | Cile | 16,6% |
| 13 | Kenya | 16,0% |
| 14 | Portogallo | 15,8% |
| 15 | Croazia | 15,5% |
| 16 | Thailandia | 15,0% |
Fonte: GWI, secondo trimestre 2025, via Visual Capitalist. Percentuali sugli utenti internet dai 16 anni in su; posizioni condivise in caso di parità
Più in basso si trovano Canada (14,3%), Colombia (13,8%), Paesi Bassi (10,9%) e Stati Uniti (10,2%). Chiudono la graduatoria Taiwan (6,5%), Vietnam (5,7%) e Corea del Sud (2,7%). La quota sudafricana è quasi dodici volte quella sudcoreana. Anche all’interno dell’Europa le distanze sono ampie: la Norvegia supera i Paesi Bassi di 20,3 punti percentuali.
La rilevazione è inclusa nel Digital 2026 Global Overview Report di DataReportal.
Il riferimento al 2026 identifica l’edizione del rapporto: i dati sul gioco sono del secondo trimestre 2025. Inoltre, i 48 mercati comprendono paesi e territori, tra cui Hong Kong, e non rappresentano tutti gli Stati del mondo. Le risposte degli intervistati non equivalgono a un censimento dei conti attivi presso gli operatori autorizzati.
Dove si colloca l’Italia
Con il 10,1% e il 39° posto, l’Italia è nella parte bassa della graduatoria. Il distacco dal Regno Unito è di 9,5 punti percentuali, quello dal Portogallo di 5,7 punti. Anche Germania, Francia e Spagna presentano valori superiori. Nell’evoluzione del mercato del gioco online in Italia, questi confronti aiutano a separare la diffusione delle piattaforme dalla loro dimensione economica.
| PAESE | USO MENSILE DI SITI O APP DI GIOCO E SCOMMESSE |
|---|---|
| Regno Unito | 19,6% |
| Portogallo | 15,8% |
| Germania | 13,2% |
| Francia | 12,7% |
| Spagna | 12,0% |
| Paesi Bassi | 10,9% |
| Italia | 10,1% |
Fonte: GWI, secondo trimestre 2025, via Visual Capitalist. Confronto tra sette mercati europei, ordinati per percentuale decrescente
I numeri del gioco online in Italia nel 2026 richiedono infatti un secondo indicatore. I dati ADM rielaborati da Federconsumatori, CGIL e Fondazione ISSCON indicano per il 2025 una raccolta online di 100,88 miliardi di euro, in crescita del 9,5% sul 2024. La raccolta somma tutte le puntate, comprese quelle effettuate riutilizzando le vincite: non coincide con il denaro perso dai giocatori.
Il confronto europeo va fatto su grandezze omogenee. Nei dati EGBA e H2 Gambling Capital riferiti al 2023, i ricavi lordi del gioco online italiano ammontavano a 4,6 miliardi di euro, contro 11,1 miliardi del Regno Unito e 3,8 miliardi della Francia. Si tratta di ricavi al netto delle vincite, non di raccolta: valori e anni diversi non vanno sovrapposti.
Sudafrica e Norvegia tra partecipazione e regole
I due mercati in testa hanno assetti differenti. I dati economici e le regole locali aiutano a inquadrarli, ma il sondaggio GWI, da solo, non permette di stabilire le cause del loro primato.
Sudafrica
Il National Gambling Board rileva per l’anno fiscale 2023/24 circa 1.143 miliardi di rand di raccolta e 59,3 miliardi di ricavi lordi, aumentati del 25,7% sull’anno precedente. Le scommesse generano il 60,5% dei ricavi, una quota spesso arrotondata al 61%. Sono dati dell’intero mercato regolato, comprensivi del canale fisico, non soltanto del gioco online.
Il peso del digitale emerge dalla stima dell’ente: oltre l’80% dei ricavi delle scommesse proviene dal canale online. È un elemento coerente con l’ampia diffusione rilevata da GWI, senza dimostrare un rapporto diretto tra crescita dei ricavi e numero di persone che utilizzano le piattaforme.
Norvegia
Il modello norvegese riserva le principali attività a Norsk Tipping e Norsk Rikstoto, quest’ultima dedicata alle scommesse ippiche. Norsk Tipping applica limiti obbligatori di perdita. Le restrizioni agli operatori esteri non autorizzati hanno invece due tappe distinte: il blocco dei pagamenti risale al 2010, mentre la disciplina del blocco DNS dei siti è entrata in vigore il 1° gennaio 2025. I primi provvedimenti hanno riguardato 57 siti, il 24 marzo 2025.
Il 31,2% rilevato da GWI mostra che una partecipazione elevata può coesistere con un’offerta fortemente regolata. Non consente però di valutare l’efficacia delle singole misure o la quota di utilizzo delle piattaforme prive di autorizzazione.
Partecipazione al gioco d’azzardo online e dimensione del mercato
Gli Stati Uniti rendono evidente la differenza tra percentuali e valori assoluti. Nella rilevazione GWI la quota è del 10,2%, appena sopra quella italiana. Nella classifica sui mercati online regolati pubblicata da Visual Capitalist nel 2023, su dati H2 Gambling Capital riferiti al 2021, gli Stati Uniti risultavano invece secondi per ricavi: 10,96 miliardi di dollari, dietro il Regno Unito. È un confronto storico, non una graduatoria economica del 2026.
Un esempio chiarisce il meccanismo: il 10% di 100 milioni di utenti corrisponde a 10 milioni di persone; il 30% di 5 milioni equivale a 1,5 milioni. Il mercato con la percentuale più bassa può quindi avere più utilizzatori. Per stimarne il valore servono anche frequenza di gioco e spesa media. La posizione italiana, da sola, non permette di ricavare nessuno di questi dati.
Come leggere questi numeri da giocatore
La diffusione del gioco online non modifica le probabilità di una singola giocata. Per capire cos’è l’RTP, occorre distinguere il ritorno teorico di lungo periodo dal risultato di una sessione. Un RTP del 96% non assicura a chi punta 100 euro di riceverne 96: il dato descrive il modello matematico del gioco su un numero molto elevato di giocate.
Nell’RTP delle slot monitorato live la distinzione conta: il payout osservato negli ultimi 30 giorni descrive risultati già registrati, mentre l’RTP teorico è il valore dichiarato dal provider. Nessuno dei due prevede il prossimo giro. Per le promozioni senza deposito, invece, vanno letti requisiti di puntata, scadenze, giochi esclusi e limiti di prelievo.
Domande frequenti
Qual è il paese dove si gioca di più online?
Tra i 48 mercati analizzati da GWI nel secondo trimestre 2025, il Sudafrica registra la quota più alta: il 32,3% degli utenti internet dai 16 anni in su ha usato siti o app di gioco o scommesse nell’ultimo mese. Seguono Norvegia al 31,2% e Grecia al 25,8%.
Qual è la percentuale di italiani che gioca online ogni mese?
Il dato GWI è del 10,1% e colloca l’Italia al 39° posto su 48 mercati. La rilevazione riguarda l’uso dichiarato di siti o app di gioco e scommesse nell’ultimo mese da parte degli utenti internet dai 16 anni in su. Non misura la percentuale sull’intera popolazione né la spesa dei giocatori.
Il paese con la quota più alta di giocatori è quello che spende di più?
No. La percentuale di utilizzatori e il valore economico del mercato sono indicatori diversi. Contano anche il numero complessivo di utenti internet, la frequenza delle giocate e la spesa media. Un paese con una quota di partecipazione inferiore può quindi generare ricavi maggiori rispetto a uno con una percentuale più elevata.
Gioco responsabile
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Gioca responsabilmente, esclusivamente su siti con concessione ADM. Stabilisci limiti di tempo e di spesa e non rincorrere le perdite. Per interrompere l’accesso al gioco a distanza puoi ricorrere al Registro Unico degli Autoesclusi, RUA.


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