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05 MAR 2024

Riordino Gioco Fisico: per Freni del MEF Necessari Almeno 6 Mesi

MEF Riordino Giochi Fisici

Il settore dei giochi in Italia è sulla via di una trasformazione significativa, con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) che guida gli sforzi per rinnovare sia il settore del gioco online che quello fisico.

La riorganizzazione è pronta a inaugurare una nuova era di regolamentazione e modernizzazione, riflettendo il panorama in evoluzione del settore dei giochi.
Il sottosegretario del MEF, Federico Freni, ha recentemente fatto luce sui tempi previsti e sull'approccio articolato che il Governo sta adottando verso queste riforme. In questo articolo approfondiremo Riordino gioco fisico: per Freni del MEF necessari almeno 6 mesi.

La riorganizzazione del gioco fisico al centro

Al centro di questa trasformazione c’è la riorganizzazione del gioco fisico, un settore che comprende varie forme di attività di gioco tangibili, inclusi ma non limitati a casinò, punti vendita e lotterie. La complessità di questo settore, intrecciata con le normative regionali e gli interessi di numerosi stakeholder, richiede un approccio attento e collaborativo.

Secondo Freni, questo processo di riorganizzazione dovrebbe durare almeno sei mesi. Questa tempistica tiene conto della fondamentale necessità di consenso tra Stato, Regioni e Province autonome, dialogo facilitato attraverso la Conferenza Stato-Regioni e Province autonome.

Come si apprende da Agimeg, la stesura del relativo Decreto, pertanto, è prevista in un periodo successivo, che conceda ampio tempo per approfondite discussioni e accordi.

Le sfide e le strategie legate al gioco online secondo Freni

Parallelamente, il sottosegretario ha evidenziato le sfide e le strategie legate al gioco online con i suoi operatori legali dalle offerte confrontabili.


Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Gioca responsabilmente.


Il settore si trova ad affrontare l’incertezza normativa a seguito della scadenza delle gare per le licenze online, esponendo l’Italia al rischio di dover sostenere procedure di infrazione da parte delle autorità europee.

Per fronteggiare questo problema, il Governo ha optato per una strategia biforcata, separando la riorganizzazione dei giochi pubblici in due distinte proposte legislative.
Questo approccio è guidato da considerazioni economiche, con l’obiettivo di capitalizzare gli attuali valori di mercato per garantire potenzialmente offerte più elevate per le licenze di gioco online rispetto a quanto sarebbe stato possibile in passato.

Separando la riorganizzazione dei giochi online da quella dei giochi fisici, il Governo cerca di accelerare il processo e mitigare i rischi legali e finanziari.

La scadenza imminente della concessione Gratta e Vinci

Il sottosegretario ha inoltre espresso preoccupazioni riguardo alla concessione dell’offerta di Gratta e Vinci, la cui scadenza è prevista nel 2028.

Freni ha chiarito che il termine "senza indugio" nell'ambito delle riforme legislative va interpretato rispetto alla scadenza naturale della concessione piuttosto che l’immediata emanazione di nuove norme.
Questa dichiarazione sottolinea l'intenzione del Governo di procedere con cautela, garantendo che i cambiamenti siano apportati in una prospettiva a lungo termine e in linea con i contratti e le concessioni esistenti.

Considerazioni finali

La proposta di riorganizzazione del settore dei giochi in Italia rappresenta un momento critico, con il potenziale di rimodellare il settore negli anni a venire. L’approccio graduale del Governo, che dà priorità alla costruzione del consenso e alla sostenibilità economica, riflette una risposta pragmatica e strategica alle sfide a portata di mano.

Esplorando attentamente le complessità del gioco sia online che fisico, il MEF mira a promuovere un ambiente normativo che bilanci gli interessi delle parti interessate, tuteli i consumatori e migliori il contributo del settore all’economia nazionale.

Con l’attuazione di queste riforme, l’industria dei giochi in Italia si trova sulla soglia di una nuova era, caratterizzata da modernizzazione, trasparenza e sostenibilità dove speriamo sarà sostenuto un habitat più sereno e affidabile per tutti gli attori coinvolti.


Redatto da: Armando Maniscalzi